15 settembre 2026
Convocazione dell'assemblea di condominio: termini, quorum e modello
Cosa deve contenere l'avviso di convocazione, quale termine minimo impone l'art. 66 disp. att. c.c. e come funzionano i quorum di prima e seconda convocazione.
Perché la convocazione è il documento che dà più problemi
In molti condomini che si autogestiscono, l'avviso di assemblea viene mandato sul gruppo WhatsApp del palazzo o con una email al volo: "la settimana prossima facciamo assemblea, avvisate se non potete". Funziona per mettersi d'accordo, ma non vale come convocazione formale — ed è proprio il documento che genera più problemi dopo: un condomino che dice di non essere stato avvisato, una delibera impugnata per mancanza del termine minimo, un ordine del giorno che cambia di bocca in bocca tra l'avviso e il giorno della riunione.
La convocazione non è un adempimento burocratico in più: è ciò che dà validità legale a tutto quello che viene deciso dopo. Se è fatta male, qualsiasi condomino in disaccordo con una delibera ha un argomento formale per impugnarla, indipendentemente dal fatto che la delibera in sé fosse ragionevole o no.
Il termine minimo: 5 giorni, forma scritta obbligatoria
L'art. 66 delle disposizioni per l'attuazione del codice civile fissa il termine minimo: l'avviso di convocazione, con l'indicazione specifica dell'ordine del giorno, deve essere comunicato agli aventi diritto almeno cinque giorni prima della data fissata per la riunione in prima convocazione, tramite raccomandata, posta elettronica certificata, fax o consegna a mano.
L'avviso deve indicare espressamente il luogo e l'ora della riunione, oltre all'ordine del giorno completo. Non basta scrivere "varie ed eventuali" per un punto che comporta una delibera vincolante: ogni argomento da votare deve comparire esplicitamente.
In caso di omessa, tardiva o incompleta convocazione degli aventi diritto, la delibera assembleare è annullabile ai sensi dell'art. 1137 c.c., su richiesta dei dissenzienti o degli assenti non correttamente convocati — uno dei motivi di impugnazione più frequenti, e tra i più facili da evitare quando un sistema controlla il termine invece di affidarsi alla memoria di qualcuno.
Quorum di prima e seconda convocazione (art. 1136 c.c.)
L'art. 1136 c.c. fissa quorum diversi per la prima e la seconda convocazione, calcolati sia sul numero dei partecipanti sia sul valore millesimale dell'edificio — non basta contare le teste.
In prima convocazione, l'assemblea è regolarmente costituita con la partecipazione di condomini che rappresentino almeno i due terzi del valore dell'edificio e la maggioranza dei partecipanti al condominio. Le deliberazioni sono valide se approvate con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell'edificio.
Se la prima convocazione non raggiunge questo quorum, si passa alla seconda convocazione, che non può tenersi lo stesso giorno della prima e deve comunque tenersi entro dieci giorni da essa. In seconda convocazione, l'assemblea è regolarmente costituita con la partecipazione di almeno un terzo del valore dell'edificio e un terzo dei partecipanti; la deliberazione è valida se approvata dalla maggioranza degli intervenuti che rappresenti almeno un terzo del valore dell'edificio.
Detto questo, non tutte le delibere funzionano allo stesso modo: alcune materie (innovazioni, modifiche al regolamento, opere di particolare rilevanza) richiedono maggioranze qualificate diverse da quelle ordinarie, sia in prima sia in seconda convocazione. Non esiste un unico numero valido per "ogni assemblea": ogni punto dell'ordine del giorno può avere la propria maggioranza legale associata.
Cosa deve contenere una convocazione valida (checklist)
Oltre al termine, una convocazione ha bisogno di una struttura minima per essere valida:
Chi convoca
Normalmente l'amministratore, o chi ne fa le veci secondo il regolamento. Deve essere identificabile chi firma la convocazione.
Data, ora e luogo della prima convocazione
Senza ambiguità: un giorno e un'ora precisi, e un luogo fisico (o, se previsto, una modalità telematica).
Data e ora della seconda convocazione
Deve cadere su un giorno diverso dalla prima e comunque non oltre dieci giorni da essa.
Ordine del giorno completo e specifico
Ogni punto da votare deve comparire esplicitamente — non si può aggiungere un argomento nuovo il giorno dell'assemblea e votarlo come se fosse sempre stato previsto.
Modalità di invio
Raccomandata, PEC, fax o consegna a mano, con prova dell'avvenuta comunicazione a ciascun condomino.
Errori più comuni che portano a impugnare una convocazione
La maggior parte delle convocazioni impugnate falliscono per motivi ricorrenti. Il termine dei cinque giorni non viene rispettato, e nessuno conserva prova scritta di quando è stata effettivamente inviata e a chi. L'ordine del giorno è vago ("varie ed eventuali") invece di specificare ogni delibera da votare. Un condomino non riceve la convocazione perché il contatto non è aggiornato, e nessuno verifica che l'avviso abbia raggiunto tutti prima di tenere l'assemblea. E, già durante la riunione, si aggiunge un punto nuovo all'improvviso e lo si vota come se fosse sempre stato all'ordine del giorno.
Nessuno di questi errori è raro — sono esattamente quelli che compaiono quando la convocazione viene improvvisata assemblea per assemblea invece di seguire una struttura fissa con tutto documentato.
Come fa Akordans
Tutto quanto sopra è esattamente ciò che Akordans automatizza per i condomini che la usano. Alla creazione di un'assemblea, la convocazione viene generata con data e ora di prima e, se necessario, di seconda convocazione (rispettando i dieci giorni massimi tra le due), con l'ordine del giorno specificato punto per punto e il termine minimo di cinque giorni calcolato automaticamente invece che a occhio.
L'invio arriva via email a tutti i condomini, non solo ai più attivi nel gruppo WhatsApp, e resta registrato chi lo ha ricevuto. Ogni punto dell'ordine del giorno ha associato il tipo di delibera e la maggioranza che gli corrisponde, calcolata sia sui partecipanti sia sui millesimi, così l'assemblea sa in anticipo quale maggioranza serve per ogni votazione.
I dettagli concreti — se un punto specifico richieda una maggioranza qualificata diversa da quella ordinaria — conviene sempre confermarli con un legale prima di darli per definitivi; questo articolo spiega la logica generale, non sostituisce quella verifica caso per caso.
In sintesi
Una convocazione valida richiede: chi convoca, data/ora/luogo di prima (ed eventuale seconda) convocazione entro dieci giorni dalla prima, un ordine del giorno specificato punto per punto, il termine minimo di cinque giorni rispettato, e prova dell'avvenuta comunicazione a tutti i condomini. Il quorum costitutivo e deliberativo cambiano tra prima e seconda convocazione e si calcolano sia sui partecipanti sia sui millesimi — non sono la stessa cosa.
Preguntas frecuentes
Domande frequenti
Quanti giorni prima va inviata la convocazione dell'assemblea di condominio?
L'art. 66 disp. att. c.c. impone un termine minimo di 5 giorni prima della data fissata per la prima convocazione, tramite raccomandata, PEC, fax o consegna a mano, con indicazione specifica dell'ordine del giorno.
Cosa succede se la convocazione non rispetta il termine di 5 giorni?
In caso di omessa, tardiva o incompleta convocazione degli aventi diritto, la delibera assembleare è annullabile ai sensi dell'art. 1137 c.c., su richiesta dei dissenzienti o degli assenti non correttamente convocati.
Qual è il quorum per la prima convocazione dell'assemblea?
L'assemblea in prima convocazione è regolarmente costituita con la partecipazione di condomini che rappresentino almeno i due terzi del valore dell'edificio e la maggioranza dei partecipanti; le delibere sono valide con la maggioranza degli intervenuti che rappresenti almeno la metà del valore dell'edificio (art. 1136 c.c.).
Qual è il quorum per la seconda convocazione?
In seconda convocazione basta la partecipazione di almeno un terzo del valore dell'edificio e un terzo dei partecipanti; le delibere sono valide con la maggioranza degli intervenuti che rappresenti almeno un terzo del valore dell'edificio. La seconda convocazione non può tenersi lo stesso giorno della prima e deve avvenire entro 10 giorni da essa.
Basta scrivere "varie ed eventuali" per far votare un argomento non specificato?
No. Ogni punto che verrà messo ai voti deve comparire esplicitamente nell'ordine del giorno allegato alla convocazione. Aggiungere un argomento il giorno dell'assemblea e votarlo come se fosse sempre stato previsto espone la delibera al rischio di impugnazione.